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Orune
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mwiqOrune (mwigOrùne o mwiwUrùne in mwjasardo) è un mwjqcomune italiano di mwjg2 014 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwkwprovincia di Nuoro in mwlaSardegna.
Contents
• Storia
• Simboli
• Società
• Cultura
• Musica
• Eventi
• Economia
• Note
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Geografia fisica
Territorio
Il paese di Orune dall'alto dei suoi 800 metri sul livello del mare raggiunti dal rione Cuccuru 'e Teti, appare come un balcone affacciato alla vallata del rio Isalle da dove si può intravedere un panorama che spazia dal Massiccio del Mont’Albo, al Mare della Baronia di Orosei, alla catena del Gennargentu nella Barbagia di Ollolai, fino ai Monti del Marghine. Inoltre dalla cima di Cucumache, 909 metri di altezza che etimologicamente significa punto di Guerra, per la sua vastità di vedute si può allargare la vista fino alle lontana Gallura, il Logudoro e alle più vicine regioni del Monte Acuto e del Goceano.
Nel suo vasto territorio (mwmg128 km quadrati, dei quali 64 di proprietà del comune e i restanti di proprietà di privati) vi sono splendidi boschi di mwmwquercia da sughero, mwnaleccio e mwnqroverella. Dal punto di vista altimetrico, il territorio comunale è compreso tra i 99 metri mwngs.l.m. della valle di Isàlle e i 914 metri s.l.m. di Cùccuru 'e su piràstru.
Storia
L'area fu abitata già in epoca prenuragica e nuragica, per la presenza sul territorio di alcune mwpqdomus de janas, mwpgtombe dei giganti, mwpwnuraghi e mwqapozzi sacri, siti ricchi di numerosi reperti archeologici.
In epoca medievale appartenne al mwqgGiudicato di Torres e fece parte della mwqwcuratoria del Goceano e alla mwradiocesi di Castro. Alla caduta del giudicato (mwrq1259) entrò a far parte del mwrggiudicato di Arborea sotto il quale dal mwrw1339 fece parte della contea del Goceano, e all'estinzione del casato giudicale passò al mwsaMarchesato di Oristano. Alla definitiva sconfitta del marchesato (mwsq1478) tutta la contea del Goceano passò sotto il dominio aragonese, ove divenne un mwsgfeudo regio. Fu riscattato agli ultimi feudatari nel mwsw1839 con la soppressione del sistema feudale. Proprio per questo alcuni studiosi sostengono che Orune sia ultimo centro del Goceano. A vantaggio di questa ipotesi viene in aiuto la parlata orunese che è ha molte affinità con il sardo Logudorese parlato in quelle zone con le desinenze che finiscono in di, da, de.
Nella seconda metà dell'800 Orune fu protagonista di una violenta mwtqfaida con il comune vicino di mwtgBitti conclusasi ufficialmente con le "Paci di San Giovanni" grazie all'impegno delle amministrazioni locali ed istituzioni religiosi. Tra i firmatari e promotori spicca la presenza di mwtwPietro Monni-Serra.cite-ref-4[4]
Simboli
Lo stemma e il gonfalone del comune di Orune sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 18 novembre 2004.cite-ref-5[5]
«Stemma d'azzurro, al
toro
di argento, fermo sulla
pianura
di verde, attraversante la
quercia da sughero
con la chioma di verde e il tronco al naturale, essa quercia nodrita nella pianura; il tutto accompagnato dal
sole
orizzontale destro
, d'oro. Ornamenti esteriori da Comune.»
Il gonfalone è un drappo di bianco.
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
La chiesa parrocchiale è dedicata a mwxwSanta Maria Maggiore, Nostra Segnora de sa Nivada chiamata comunemente Santa Maria o Santa Maria Bella. Il tempio attuale venne costruito tra il 1847 e il 1855 su iniziativa del rettore Francesco Angelo Satta Musio, e arricchito nei cinque anni successivi dalle tempere murali del pittore cagliaritano Antonio Caboni che ne fanno una delle chiese neoclassiche tra le più interessanti dell’isola.
Delle 16 chiese presenti nella ricostituzione della mwyqdiocesi di Galtellì-Nuoro del 1779 restano in piedi quella della Vergine dell'Altura comunemente detta di mwygSanta Caterina d'Alessandria, riedificata per tre volte, l'ultima nel 1860 e restaurata nel 2018 e la Vergine della Difesa comunemente detta della Consolata. Nel Salto di Orune restano i ruderi della chiesa di Santa Lulla - Eulalia - Parrocchia, del paese scomparso di Dilissorre e Santu Pred'Anzelu - San Pietro Martire - Parrocchia, del paese distrutto di Gulinneri appartenuti entrambi alla vecchia Sede diocesana di Galtellì a cui Orune non appartenne. Ruderi in località Sant'Efis fanno intravedere i resti dell'antica chiesa di Sant'Efisio e a su Pradu dietro il campo sportivo, le fondamenta di parte della chiesa dedicata alla Vergine d'Itria.
Architetture civili
Di interesse architettonico sono s'Untana Manna, la fonte grande, del 1899 con la gradinata in granito che conduce alla piazza Remigio Gattu, dove si affaccia il palazzo comunale del 1884 e attiguo a esso il complesso monumentale di Casa Murgia.
Siti archeologici
In prossimità del paese sono presenti importanti siti di epoca nuragica:
• la fonte sacra nota come mwaqmwagSu Tempiesu, in località mwawSa costa 'e sa binza
• Dolmen di Istithi
• Dolmen Su Urreddu o Erthola
Di epoca romana imperiale:
• Il "Vicus", nell'mwcqarea archeologica di Sant'Efis, dove sono stati rinvenuti monete, utensili e un preziosissimo calice di vetro lavorato, raffigurante gli Apostoli e Gesù che consegna il rotolo delle leggi a san Paolo.
Società
Evoluzione demografica
Lingue e dialetti
La parlata orunese è una tra le più conservative della mwewlingua sarda: la si può catalogare come variante arcaica del mwfasardo logudorese (mwfqNuorese). Ha la particolarità della s sorda unica in Sardegna uguale alla parlata Castigliana.
Tradizioni e folclore
Le feste più importanti sono:
• Nostra Segnora de su Cramminu (Beata Vergine del Monte Carmelo), festeggiata l'ultima domenica di agosto;
• Nostra Segnora 'e su Cossòlu (Beata Vergine della Consolazione), festeggiata il primo lunedì di agosto;
• Santu Biàssu Duttòre (San Biagio), festeggiata il 3 di febbraio;
• Santu Sidore (Sant'Isidoro Agricoltore), festeggiato la seconda o terza domenica di maggio;
• Su Segnore (Corpus Domini), festeggiato a maggio o giugno a seconda del calendario cattolico romano;
• Sant'Antoni 'e su Ocu (Sant'Antonio Abate), festeggiato il 16 e il 17 gennaio.
• La Vergine dell'Altura il 12 settembre.
La festa della titolare della parrocchia cade il 5 agosto ma in suo onore non vengono svolti festeggiamenti solenni in quanto in quei giorni la comunità si ritrova a festeggiare la Madonna sotto il titolo di su Cossolu, la Vergine Consolata che consola, incoronata solennemente da Monsignor mwigPietro Meloni il 2 aprile 2005 al termine della Pellegrinatio Mariae che ha visto la Santa Vergine visitare per 18 mesi tutte le famiglie orunesi.
Cultura
Letteratura
Il paese di Orune compare in diverse opere della letteratura italiana e sarda, soprattutto in relazione alla narrativa ambientata in mwjgBarbagia. La rappresentazione letteraria del paese è legata in particolare alla tradizione pastorale, alle dinamiche sociali delle comunità barbaricine e ai temi dell’onore, delle faide familiari e dell’isolamento geografico che caratterizzano molta narrativa ambientata nell’interno della Sardegna.
Tra le opere più note ambientate esplicitamente a Orune figura mwkamwkqColombi e sparvieri di mwkgGrazia Deledda, romanzo ispirato a un fatto di cronaca realmente avvenuto nel paese nel XIX secolo.cite-ref-7[7]cite-ref-8[8]
Orune è inoltre uno dei luoghi descritti da mwnaCarlo Levi nel libro di viaggio mwnqTutto il miele è finito, dedicato alla mwngSardegna del secondo dopoguerra.cite-ref-9[9]cite-ref-10[10]cite-ref-11[11] Il paese ricorre anche in diversi romanzi dello scrittore orunese mwqwBachisio Zizi, che ne ha fatto uno degli scenari principali della propria produzione narrativa.cite-ref-12[12]
Il contesto sociale e culturale della Barbagia, di cui Orune è spesso considerato uno degli esempi più rappresentativi, è stato inoltre oggetto di studio da parte del giurista e filosofo mwsqAntonio Pigliaru, autore del saggio mwsgLa vendetta barbaricina come ordinamento giuridico (1959), dedicato all’analisi del sistema tradizionale di norme e consuetudini legate all’onore e alla vendetta nelle comunità pastorali dell’interno della Sardegna.cite-ref-13[13]
Oggi il mwuasacerdote e mwuqscrittore orunese Francesco Mariani è il direttore del settimanale diocesano mwuwL'Ortobene.cite-ref-14[14]
Musica
È uno dei centri in cui è più viva la tradizione del mwwgcanto a tenore o mwwwCuncordu, forma canora dichiarata mwxqPatrimonio dell'Umanità dell'mwxgUNESCO.cite-ref-15[15]
Famosi in tutta l'isola sono il "mwzaTenore Santa Lulla" (non più attivo) e il "Tenore Folk Studio" (non più attivo), noto come "Su tenore 'e Vittorièdda". In quest'ultimo cantava come "contra" Vittorio Montesu, da molti appassionati considerato "sa menzus contra 'e su munnu" (la miglior "contra" della Sardegna, e, quindi, del mondo).
Di più recente formazione ma ugualmente impeccabili nell'esecuzione canora sono il "Tenore S'Arborìnu", il "Tenore Nunnale" e il "Tenore Santu Sidore".
Eventi
Da segnalare la rassegna di Autunno in Barbagia che chiude il circuito delle mw0qCortes Apertas proprio a Orune nel terzo fine settimana di dicembre
Economia
Ha un'economia prevalentemente pastorale e mw1aartigianale, che si distingue soprattutto per la produzione di tappeti.cite-ref-aci-16-0[16]
Amministrazione
| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 23 aprile 1995 | 16 novembre 1997 | Bachisio Goddi | liste civiche di centro-sinistra | Sindaco | [ 17 ] |
| 16 novembre 1997 | 26 maggio 2002 | Francesco Berria | sinistra | Sindaco | [ 18 ] |
| 26 maggio 2002 | 27 maggio 2007 | Francesco Berria | liste civiche di centro-sinistra | Sindaco | [ 19 ] |
| 27 maggio 2007 | 10 giugno 2012 | Francesca Zidda | lista civica | Sindaco | [ 20 ] |
| 10 giugno 2012 | 11 giugno 2017 | Michele Mario Deserra | lista civica "Libertà è Partecipazione" | Sindaco | [ 21 ] |
| 11 giugno 2017 | 13 giugno 2022 | Pietro Deiana | lista civica "Orune: Insieme per Ripartire" | Sindaco | [ 22 ] |
| 13 giugno 2022 | in carica | Giovanna Porcu | lista civica "Continuità e progresso per Orune" | Sindaco | [ 23 ] |
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwaqmmwaqqmwaquBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwaqydemo.istat.it, mwaqcISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwaqsmwaqwmwaq0Classificazione sismica (mwaq4mwaq8XLS), su mwararischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-patrono-32. mwaryBernardo Asproni, mwarcmwargLa patrona è la Madonna, «spodestato» San Biagio, in mwarkmwaroLa Nuova Sardegna, Sassari, 6 febbraio 2009. mwarsURL consultato il 29 dicembre 2018 mwarw(mwar0archiviato il 29 dicembre 2018).
cite-note-44. ↑ mwasemwasiTibi: Pakes nelle terre di confine: viaggio nei luoghi deleddiani, Natalino Piras, Parco Letterario Grazia Deledda, 2000.
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cite-note-1414. ↑ mwaxgmwaxkmwaxoDiocesi, don Mariani è il nuovo direttore de “L’Ortobene”, su mwaxsLa Nuova Sardegna. mwaxwURL consultato il 6 marzo 2026.
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Bibliografia
• mwadgPietro Massaiu, Un paese della Barbagia: Orune, Nuoro, Coop. grafica nuorese, 1992.
• mwadoMaria Ausilia Fadda e Fulvia Lo Schiavo, Su Tempiesu di Orune: fonte sacra nuragica, collana Quaderni / Soprintendenza ai beni archeologici per le provincie di Sassari e Nuoro, Ozieri, Il Torchietto, 1992.
• mwadwNatalino Piras, Tibi: Pakes nelle terre di confine: viaggio nei luoghi deleddiani, Bitti, Parco Letterario Grazia Deledda, 2000.
• mwad4Manlio Brigaglia, Salvatore Tola (a cura di), Dizionario storico-geografico dei Comuni della Sardegna, Carlo Delfino editore, 2006, ISBN 88-7138-430-X. URL consultato il 9 dicembre 2012 (archiviato dall'url originale il 30 settembre 2022).
• mwaeaFrancesco Floris (a cura di), Grande Enciclopedia della Sardegna, Sassari, Newton&ComptonEditori. URL consultato il 9 dicembre 2012 (archiviato dall'url originale l'11 giugno 2012).
• mwaeiSebastiano Mariani, Ghìrthalos. Orune. Tra la storia e le storie, Sassari, Carlo Delfino editore, 2018.
Voci correlate
• mwaeyAntonio Pigliaru
• mwaegBachisio Zizi
• mwaeoBonaria Manca
• mwaewChiesa di Santa Caterina
• mwafaPietro Monni-Serra
• mwafiRemigio Gattu
• mwafqSu Tempiesu
Altri progetti
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Collegamenti esterni
• Sito ufficiale, su comune.orune.nu.it.
• citerefsapere-itOrune, su sapere.it, De Agostini.
• mwafsLa scheda del comune nel portale Comunas della Regione Sardegna, su comunas.it.
• mwaf0Pozzo o fonte sacra di Su Tempiesu - Orune (Nu), su archeologiasarda.com.
• mwaf8L'insediamento di età romana di Sant'Efis, su santefisorune.org.